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Avviata,
alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la
ricostruzione materiale e morale della vallata,
si impone l'esigenza di dare anche in assetto
organizzativo della ormai diffusa attività
sciistica. I mezzi economici, esigui,
consigliano una situazione
"federativa" con altre attività
sportive, così a Falcade, all'inizio del 1946,
nasce la Polisportiva Val Biòis, alla
quale aderiscono forze nuove e vitali da tutta
la vallata. Presidente viene nominato Antonio
Franco, grande propugnatore del turismo estivo
ed invernale e proprietario dell'Albergo Focobon,
segretario E. De Dea. Tra gli sportivi più
determinati: A. Franco, C. De Zulian, E. Fenti,
G. Scola, C. Fontanive
e M. Luciani.
Una
prima gara di fondo da Falcade a Vàles Alto e
ritorno è svolta nell'inverno 1946 con la
vittoria di Amedeo Micheluzzi; l'anno successivo
è la volta della staffetta "Falcade
Alto-Zinghen Bas-Bivio del Valles-Casòn del
Tano-Molin" e di due gare di discesa: una
lungo la Val Focobon e una alla Fioita.
Tensioni
ed incomprensioni unite al mai sopito
campanilismo fra i paesi della valle sfociano,
però, in una frattura tra Falcade e Caviola.
Qui si fonda, nel 1947, lo Sci Club
Cime d'Auta: ne sono fautori, tra gli altri,
C. De Zulian ed E. Fenti. Silvio De Mio è il
primo Presidente.
Ma
la divisione è di breve durata in quanto ci si
rende conto subito che il dualismo interno non
giova certo all'immagine della vallata.
Nasce
così nel 1949 lo Sci Club Val Biòis.
Nella
sede sociale del "Focobon" a Falcade
è eletto il primo Presidente, l'avvocato
mestrino Guido Boni. La nuova
"missione" è quella di lanciare
definitivamente lo sport dello sci, mezzo
insostituibile di diffusione del turismo
invernale.
E
i risultati non tardano ad arrivare: nel 1952-53
la piccola ma agguerrita società risultò terza
assoluta in Italia (escluse i gruppi militari),
nel 1955 raggiunse il 12° posto assoluto e nel
1976 il primo a livello giovanile. Tutta
la comunità era coinvolta, Augusto Murer e il
"Pierét" scolpivano i trofei per le
vittorie, altri pensavano all'addobbo dei
traguardi. Nel 1955, in occasione di una gara
nazionale femminile, ci fù la prima
trasmissione televisiva da Falcade e il nome
paese entrava così nel circuito delle stazioni
invernali delle Alpi. Si
nota quindi come lo Sci Club oltre a garantire
la formazione sportiva alla gente del posto,
abbia avuto una notevole importanza nello
sviluppo di uno sport che è alla base del
lancio e dello sviluppo turistico della zona,
nonchè una funzione a livello sociale di primo
piano nell'offrire alla comunità un motivo di
aggregazione che ancor oggi è da salvaguardare. |